Firenze

Mauro Staccioli: gli anni di cemento 1968-1982

Galleria Il Ponte - dal 11/02/2012 al 13/04/2012

In occasione della pubblicazione del volume Mauro Staccioli. Gli anni di cemento 1968-1982. Vengono presentate in contemporanea alla Galleria Il Ponte di Firenze e alla Galleria Niccoli di Parma, un nucleo di circa 30 opere dell'artista databili fra il 1968 e il 1982. Come scrive Simona Santini in catalogo «[…] La scelta operata in questo volume di limitare l'analisi della scultura di Mauro Staccioli al periodo che va dal 1968/69 fino al 1982 nasce dalla considerazione che in poco piu' di un decennio l'arte di Staccioli si evolve assumendo e manifestando con chiarezza i temi e le motivazioni che orienteranno tutta la successiva attivita'. […] Staccioli preserva il fondamento della scultura, creando forme non solo concrete, tangibili, ma anche perfettamente rispondenti a criteri di equilibrio e perfezione quasi classici, in anni in cui l'arte aperta al contesto urbano si affermava attraverso performance o azioni concettuali. Adotta inoltre un vocabolario di forme primarie, dove l'elemento geometrico non e' mai ricercato per le sue intrinseche qualita' formali quanto piuttosto per la sua capacita' di comunicare al meglio il messaggio e di inserirsi perfettamente nei diversi contesti, in una sorta di "astrattismo empatico", come lo ha felicemente definito Lorand Hegyi. […] Una scultura, concepita come intervento critico e dialettico in ambito urbano, non poteva non esprimere gli umori di un periodo storico cosi' conflittuale. […] Nei solidi in cemento irti di punte e barre angolari di ferro realizzati da Staccioli a partire dal 1968/69 c'e' la percezione dello scontro che esplodera' in tutta la sua forza nel corso degli anni Settanta, sfociando nella lotta armata e nel terrorismo che hanno caratterizzato gli 'anni di piombo'». […]

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