Pisa Calcinaia

Pablo Picasso. Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso

Palazzo Blu - dal 14/10/2011 al 29/01/2012

Sara' inaugurata a Pisa, venerdi' 14 ottobre 2011 la terza grande mostra del ciclo dedicato ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la Fondazione Palazzo BLU di Pisa ha avviato nel 2009. Dopo i sogni felici di Marc Chagall che hanno preso corpo nella luce del sud della Francia, dopo la poesia di Joan Miro' legata alla sua terra catalana, quest'anno e' la volta di Pablo Picasso, genio assoluto dell'arte del Novecento, la cui furia creativa, nata a Barcellona, ha segnato tutto il XX secolo. La mostra - dal titolo Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso - sara' frutto dell'intensa collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, cui contribuiranno il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes. Si conferma cosi' la volonta' della Fondazione Palazzo Blu di intessere relazioni e legami con importanti istituzioni pubbliche che conservano le opere dei grandi maestri del Novecento. Fino al 29 Gennaio 2012, le sale dello storico palazzo sul Lungarno pisano ospiteranno 200 opere - tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie - che consentiranno al pubblico di comprendere come la volonta' di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell'Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico. Fulcro dell'intera esposizione sara' la straordinaria e unica collezione di 59 linogravure, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, intorno alla quale si articolera' il percorso della mostra con opere datate dal 1901 al 1970. Un'altra importante opera arricchisce il percorso espositivo della mostra che Palazzo Blu di Pisa dedica al genio di Picasso. Si tratta di Nu aux bras leve's (1906-1907) un raro disegno preparatorio per Les Demoiselles d'Avignon, la grande tela conservata al Moma di New York. In particolare, il soggetto riproduce la figura centrale, quella con le braccia alzate. Con questo quadro, che rappresenta una scena di bordello, Picasso realizza nel 1907 uno dei suoi lavori piu' importanti, che cambieranno la storia dell'arte del '900, segnando la rottura totale con tutte le convenzioni della pittura occidentale dal Rinascimento in poi. In esso, accanto a una pittura imponente per la sua monumentalita', l'artista imprime per la prima volta alla sua opera le caratteristiche di un primitivismo violento e selvaggio, quasi a voler esprimere il suo disgusto per una civilta' percepita come decadente e sorpassata. Attraverso un'iconologia tratta per la prima volta dal mondo tribale delle maschere africane (ma in cui non sono assenti anche ricordi della primitiva cultura iberica), Picasso dipinge, con Les Demoiselles d'Avignon, la piu' potente rappresentazione di sesso e di morte del XX secolo. Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, la mostra, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti, apprezzate complessivamente da oltre 170.000 visitatori. La bonta' del progetto e' stata inoltre apprezzata, per quanto riguarda l'iniziativa dedicata a Miro', da molte altre decine di migliaia di persone, nella seconda tappa dell'evento che si e' tenuta nella prestigiosa sede dei Muse'es royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles. Accompagna la mostra un catalogo GAmm Giunti.

Vai al sito ufficiale

CERCA E PRENOTA
Camera 1
Camera 2
Camera 3

Cancella prenotazione

Seguici su