Venezia

Arthur Kostner

Galleria Totem Il Canale - dal 15/10/2011 al 29/11/2011

E' uno spazio mobile, vibrante, specchio di un'immaginazione poetica. Lieve e rigorosa al tempo stesso. Kostner e' passato dai labirintici montaggi lignei delle sue prime opere a una pulizia quasi straniante, in un incessante processo di produzione della realta', piu' che di rappresentazione. Ha abbandonato la scultura-pittura di elementi giustapposto per generare una realta' che inghiotte lo spazio. Spazio compresso, imploso senza sforzo, disponibile ad aprirsi. Docile al declinarsi del nostro sentire. Le opere mantengono il substrato ligneo; colore e lacca vengono applicati con la pistola a spruzzo, rinunciando alla venatura scoperta che ancora rimaneva con l'appiglio del colore, per lasciare che sia la nostra individualita' multiforme a connotare la superficie. Il materiale traspone il reale riflettendolo in molteplici sfumature, in un'incessante autopoiesi. La dispersione nello spazio e' scongiurata dalla pulizia formale, inducendo chi si pone nell'opera a tornare a se', a vedersi discriminante. Una pulizia, un'essenzialita' che gioca con l'osservatore, abbandonando il mondo dei segni finiti, fa scaturire il senso dal disporsi delle opere nello spazio, in un gioco attento, che e' scansione ritmica, in cui il soggetto si colloca agevolmente, acquistando una connotazione singolare. Un raffinato contrappunto, quasi un gioco di specchi, discreto, sottilmente provocatore.

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